Presenza oscura

Il tema del passaggio dalla vita alla morte ha sempre appassionato scrittori, artisti d’ogni tipo, persino scienziati. Soprattutto se questo passaggio è transitorio e ha un ritorno al mondo dei vivi. In Presenza oscura di Wulf Dorn, scrittore tedesco di narrativa thriller, la protaginista dell’andata e ritorno dall’aldilà è una ragazzina di sedici anni, Nikka.

Nikka si risveglia dal coma in ospedale e fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla… Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?

Sin dai tempi de La psichiatra, romanzo con cui Wulf Dorn ha raggiunto la popolarità, l’autore ci ha abituato ad immergerci nei labirinti della mente e delle presenze oscure che inquietano fino al terrore percorrendo il labile filo che divide la pazzia dall’occulto.

Un’opera avvincente e da leggere tutta d’un fiato.

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