C’era una volta a… Hollywood

Ovvero: elogio dell’innocenza nell’ultimo film di Quentin Tarantino

Sarà stato contento Roman Polansky per la figura poetica plasmata su sua moglie Sharon Tate, assassinata incinta e in modo brutale da Charlie Manson e dai suoi accoliti satanisti nel 1969 nella villa di famiglia a Hollywood.

Leggi tuttoC’era una volta a… Hollywood

Presenza oscura

Il tema del passaggio dalla vita alla morte ha sempre appassionato scrittori, artisti d’ogni tipo, persino scienziati. Soprattutto se questo passaggio è transitorio e ha un ritorno al mondo dei vivi. In Presenza oscura di Wulf Dorn, scrittore tedesco di narrativa thriller, la protaginista dell’andata e ritorno dall’aldilà è una ragazzina di sedici anni, Nikka.

Leggi tuttoPresenza oscura

Pet Sematary, il ritorno dalla morte secondo Stephen King

Il sottotitolo recita: “basato su un romanzo di Stephen King”. E infatti la trasposizione di Pet Sematary non è fedele, ma la paura è assicurata. Il bello di Stephen King è che le sue opere possono essere soggette ad adattamenti che talvolta sul piano cinematografico le migliorano. E’ il caso di Pet Sematary il film.

Leggi tuttoPet Sematary, il ritorno dalla morte secondo Stephen King

Un ragazzo infernale!

Hellboy (2019), interpretato da David Harbour, è la rivisitazione del grande supereroe demoniaco per la regia Neil Marshall, il regista che aveva firmato Dog Soldiers e The Descent – Discesa nelle tenebre.

Questo reboot punta decisamente sull’horror e sullo splatter dall’inizio alla fine, quando un personaggio immortale viene fatto a pezzi,  con scene micidiali che durante la lottai tra Hellboy e i suoi nemici, tra smembramenti e decapitazioni e persino un in città da parte di mostruosi ed enormi esseri infernali tornate in superficie perché evocate dal male.

Leggi tuttoUn ragazzo infernale!

Escape room… muori dalla voglia di giocare?

Escape Room, il capolavoro di Adam Robitel è arrivato in home video il 17 luglio. La trama: ritrovarsi in ​​una stanza, senza finestre, solo una porta, ed è chiusa a chiave. Il pazzo che ti ha rinchiuso ha creato una serie di enigmi diabolicamente intelligenti e difficili che, risolti nell’ordine corretto, porteranno alla chiave e alla tua salvezza. E per aggiungere alla difficoltà, ha impostato un orologio ticchettante, con un’ora per completare gli enigmi e fuggire… o subire le conseguenze. Puoi acquistarlo su Amazon.

Leggi tuttoEscape room… muori dalla voglia di giocare?

Due maestri del terrore dal Sol Levante per tre capolavori dell’horror movie

Miike Takashi e Hideo Nakata firmano gli horror movie che trovate in questo confanetto composto da 3 DVD: I maestri dell’horror giapponese. Di Takashi sono Audition (1999) e The call. Non rispondere (2003). Di Nakata potete gustarvi Dark Water (2002).

Leggi tuttoDue maestri del terrore dal Sol Levante per tre capolavori dell’horror movie

Il brivido corre con Dark Souls III per PlayStation 4

Dall’esperienza accumulata in tutti questi anni da From Software, un gioco in cui il giocatore non viene preso per mano come speso accade, ma si ritrova a lottare in ambiente ostile e imprevedibile, dove la morte diviene un atto abitudinario. L’atmosfera gotica di questo gioco e il mondo fantastico dei cavalieri mai domi e intrepidi fa da sfondo a un’avventura entusiasmante che ti incollerà alla sedia. E’ Dark Souls III, realizzato per PlayStation 4.

Leggi tuttoIl brivido corre con Dark Souls III per PlayStation 4

Italian horror cult: 3 dvd da paura!

Ecco tre film che gli amanti dell’horror non possono perdere. I primi due sono firmati da Lamberto Bava, figlio d’arte: il nonno, Eugenio fu operatore e direttore della fotografia mentre il padre, Mario è stato uno dei registi cardine del cinema dell’orrore italiano e ha largamente influenzato l’evoluzione del genere all’estero. Il terzo film è di Michele Soavi, che fu aiuto regista di Dario Argento e dello stesso Lamberto Bava.

Leggi tuttoItalian horror cult: 3 dvd da paura!

Millennium Trilogy

Quando Stieg Larsson conegnò questo manoscritto, certo non sapeva che da lì a poco sarebbe morto d’infarto in redazione. Esattamente come il suo personaggio, Hakan Morander della Trilogia:«Videro Hakan alzarsi dalla scrivania e avvicinarsi alla porta — scrive Larsson a pagina 255 —. Aveva un’espressione stupita. Poi si piegò bruscamente in avanti afferrando lo schienale di una sedia per qualche secondo prima di cadere sul pavimento. Era morto prima ancora che l’ambulanza avesse fatto in tempo ad arrivare. (…) Che la gente muoia sul posto di lavoro è insolito, anzi raro. Si dovrebbe avere la cortesia di mettersi in disparte, per morire. Di andare in pensione o in malattia e un bel giorno diventare oggetto di conversazione in mensa. A proposito, hai sentito che il buon vecchio Karlsson è morto venerdì scorso? Sì, il cuore. Il sindacato manderà dei fiori per i funerali».

Leggi tuttoMillennium Trilogy